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DICIOTTESIMA PUNTATA

…il punto sui campionati meno conosciuti ovvero basta che ci siano 22 uomini che calciano una palla…a cura di Daniele Mercati
Il Resto del mondo - 01/04/2010

Arriva il giovedì e il ricco menù della nostra rubrica propone pietanze invitanti, tre campionati tra i più seguiti d’Europa e due che non citavamo da un po’ di tempo…





PORTOGALLO
Il campionato lusitano è giunto a 6 giornate dalla fine e 6 sono i punti di vantaggio del Benfica sui rivali stagionali dello Sporting Braga. Piano piano la risposta alla nostra vecchia domanda posta nelle puntate precedenti (numero 10 e 13) sta venendo fuori e risulta abbastanza chiara dopo l’esito dello scontro diretto giocato nell’ultimo turno. Dall’ultima analisi di questo torneo il Benfica non aveva perso un colpo vincendo 3 partite su 3 mentre lo Sporting Braga era incappato in un pareggio 3 settimane fa facendo sì che il distacco era aumentato a 3 punti. Sabato scorso appunto era in programma il faccia a faccia diretto tra le due formazioni e la squadra di Lisbona ha dimostrato tutta la sua forza e la differenza oggettiva di organico vincendo per 1-0, portando a casa la vittoria numero 19 sui 24 incontri totali, una supremazia totale. Onestamente lo Sporting Braga sta disputando un campionato al di sopra di ogni più rosea previsione e già la qualificazione ai preliminari di Champions League sarebbe un risultato storico, traguardo peraltro più che reale visto e considerato che i campioni in carica del Porto non stanno facendo grandi cose e distano ancora 5 punti. Il Benfica dunque è pronto a portare a casa il titolo numero 32, atteso 5 anni e spezzando un dominio del Porto di 4 scudetti consecutivi. Dando un’occhiata in coda, se la rivelazione dell’anno passato Leixoes (arrivò sesto) è messo male (deve recuperare 5 punti sulla terzultima per salvarsi), per il Belenenses la situazione è disperata (i punti da recuperare sono 9), già arrivata penultima l’anno passato e non retrocessa per i problemi finanziari dell’Estrela Amadora, quest’anno la discesa di categoria sembra inevitabile.

UCRAINA
Continua la lotta tra le due squadre supertitolate che dominano da anni il campionato e che negli ultimi 4 l’hanno vinto alternandosi. Se la serie dovesse proseguire sarebbe l’anno dello Shakhtar Donetsk, ma imporsi non sarà per niente facile. Nell’analisi prenatalizia che prendeva in esame la prima parte di campionato (vedere la sesta puntata) si evidenziava l’ottimo ruolino della Dinamo Kiev che, ancora imbattuta, aveva 2 punti di vantaggio sui rivali e una partita da recuperare. Dalla ripresa del torneo dopo oltre due mesi però la forma dei campioni in carica è venuta un po’ a mancare (6 partite, solo 3 vittorie tutte in casa, in trasferta sono arrivati due pareggi e una clamorosa sconfitta con il modestissimo Zakarpattya) e gli arancioni, guidati sempre dalla vecchia conoscenza Mircea Lucescu, ne hanno approfittato prontamente, 5 partite 5 vittorie, che sommate con le altre precedenti alla pausa fanno 9 successi di fila. A conti fatti l’ultima partita senza punteggio pieno in campionato risale proprio allo scontro diretto con la Dinamo giocato il 21 Novembre e perso per 3-0. Ora 2 punti di vantaggio li ha lo Shakhtar, mancano 8 giornate alla fine con lo scontro diretto da giocare in casa alla penultima, vedremo se questi fattori positivi verranno sfruttati. Una nota a margine per Andriy Shevchenko, rientrato alla Dinamo Kiev quest’anno, neanche in patria riesce più ad essere determinante, 16 presenze per lui e solo 5 reti, davvero curiosa e clamorosa l’involuzione di questo ormai ex super-campione.

GERMANIA
Cambio della guardia in vetta al campionato tedesco completamente inaspettato per diversi motivi: primo fra tutti la differenza di organico a disposizione del Bayern Monaco rispetto a tutte le altre formazioni, secondo il trand positivo della stessa squadra della Baviera che l’aveva portato a raggiungere il primo posto e terzo la continua alternanza di risultati delle dirette concorrenti. Ovviamente il calcio ci ha abituati a sorprese e quella che sta orchestrando Felix Magath (sarebbe la seconda in due anni ai danni del suo ex team) ha veramente dell’incredibile, dopo che ad inizio stagione lo stesso condottiero dichiarò che nel primo anno alla guida dello Schalke 04 non avrebbero lottato per il titolo. Un mese fa la compagine di Gelsenkirchen aveva 4 punti di ritardo dalla coppia di testa ora, grazie a 4 vittorie e un pareggio nelle ultime 5 partite, guida la classifica con 2 punti sulla seconda e se il finale di stagione sarà il solito delle formazioni di Magath risorpassarlo sarà dura. Il Bayern Monaco della grande rimonta è sparito, ha perso punti a ripetizione, viene da due sconfitte consecutive e forse sta pagando il prezzo dei troppi impegni (oltre al campionato, ottavi e quarti di finale di Champions League, semifinale di Coppa di Germania peraltro vinta proprio ai danni dello Schalke 04). Anche il Bayer Leverkusen si è sciolto come neve al sole com’era peraltro prevedibile, 3 sconfitte negli ultimi 4 turni e ora deve difendere il patrimonio di 4 punti di vantaggio per acciuffare la qualificazione alla prossima Champions League. Le prossime due giornate (in totale ne mancano 6) saranno quelle cruciali, soprattutto il Bayern Monaco si gioca tutto, nel weekend trasferta in casa dello Schalke 04, quello successivo si replica in casa del Bayer Leverkusen e in mezzo il Manchester United in Champions League, periodo thrilling.

FRANCIA
I campioni in carica del Bordeaux, guidati magistralmente da Laurent Blanc, hanno impostato la stagione per essere competitivi su tutti i fronti e in tutte le competizioni in cui erano impegnati. Siamo in primavera e si dovrebbe cominciare a raccogliere quello che si è seminato durante tutto l’anno, ma a volte la politica del “non rinuncio a niente” porta a cocenti delusioni, specialmente quando forse non si ha una rosa abbastanza ampia. Andiamo con ordine, nel weekend hanno giocato la finale di Coppa di Lega contro il Marsiglia e quest’ultimi si sono imposti 3-1, quindi sono loro ad alzare il primo trofeo stagionale (la squadra di Deschamps comunque finisca in campionato ha un posto assicurato nella prossima Europa League). Lo scorso martedì era in programma l’andata dei quarti di finale di Champions League, niente di meno che il derby con il Lione e gli ex dominatori del campionato francese si sono imposti sempre 3-1. In attesa del ritorno della prossima settimana c’è il campionato dove il Bordeaux ha ancora una posizione di privilegio (è primo a pari merito con Montpellier ed Auxerre, ma deve recuperare due partite) però l’andamento delle ultime uscite deve far suonare un campanello d’allarme, perché 5 punti in 4 partite sono troppo pochi per sperare di replicare il trionfo dell’anno scorso. Le avversarie tentennano tutte, ma un ulteriore scivolone compatterebbe ancora di più la classifica e uscirne vincitori sarà davvero dura. L’avversario più temibile sembra proprio il Marsiglia (anche loro devono recuperare 2 partite e hanno solo 3 punti di distacco dalla vetta) imbattuto in campionato dal 30 Gennaio hanno portato a casa 5 vittorie e 2 pareggi.

SLOVENIA
Avevamo parlato di questo campionato a due passi da casa nostra ad inizio Dicembre (vedere puntata numero 4), poi complice la pausa invernale non siamo più tornati a vedere cos’è successo. In terra slovena si respirava aria nuova, cioè in testa alla classifica c’era il Koper (mai riuscito nell’impresa di vincere lo scudetto, ma solo due Coppe Nazionali), ma avevamo dato conto di una flessione degli istriani che, dopo un ottimo inizio di stagione stava passando una grossa crisi e prontamente ne approfittava il Maribor il cui distacco dalla prima aveva raggiunto anche i 14 punti ma era andato pian piano riducendosi facendo pensare ad un aggancio immediato. Anno nuovo, vita nuova, durante la pausa il Koper ha recuperato le energie perse e si è rimesso in corsa, determinato a trionfare per la prima volta nella sua storia. Nel 2010 5 vittorie e un pareggio che vanno ad allungare la striscia positiva portandola a 9 senza sconfitte. L’unica antagonista valida come si diceva è il Maribor che procede pure di buon passo ma ha ceduto 2 punti ai capoclassifica frutto di un pareggio in più. Dunque ad 8 giornate dal termine il Koper si trova a gestire un bottino di 7 punti e lo scontro diretto in casa, occasione più ghiotta per scrivere la storia non potrebbe capitare. Curioso vedere lottare per non retrocedere i campioni 2007 e 2008 del Domzale, la vittoria dell’ultimo turno li fa galleggiare ad un punto sopra la zona rossa, ma devono stare molto attenti, entrare di diritto nelle “Nobili decadute” sarebbe un attimo.



Rubrica nella Rubrica NOBILI DECADUTE
Mosca è una metropoli che vanta diverse squadre in città, la maggior parte militano nel campionato di Prima Divisione, ma ce n’è una con un passato glorioso che invece vive, dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, anni bui nelle serie minori, stiamo parlando della Torpedo Mosca, ripercorriamo la sua storia. Il club è stato fondato nel 1924, ma assunse l’attuale denominazione nel 1936. Visse il suo momento d’oro a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 dove conquistò due titoli nazionali, ne arrivò poi un terzo nel 1976. Diverse furono anche le partecipazioni alle Coppe Europee, l’ultima nella Coppa Uefa 2003/2004. Poi nel 2006 arrivò il penultimo posto in classifica e la retrocessione nella Seconda Divisione russa, prima volta nella sua storia. Resiste solo due anni poi una nuova retrocessione e nel 2009 gli viene negato l’accesso alle leghe professioniste russe. Nello stesso anno vince il campionato dilettanti della Regione di Mosca e nel 2010 il team prenderà parte al campionato di Terza Divisione (Zona Centrale) per provare una risalita e un ritorno al calcio che conta, perlomeno in patria. Le squadre della capitale sovietica sono tante, ma un posto anche per lei la mitica Torpedo è obbligata a trovarlo.




Rubrica nella Rubrica TOH, CHI SI RIVEDE
Non parliamo di uno qualsiasi questa volta, ma di uno che ha vinto il Pallone d’Oro, esattamente nel 1999. Si potrebbe stare a discutere per ore sull’attendibilità e sul valore di questo premio ma fatto sta che a livello internazionale gode di moltissimo prestigio ed essere nella lista di chi l’ha vinto non è cosa di poco conto. Stiamo parlando di Rivaldo, 38 anni il prossimo 19 Aprile (nella foto in alto) che oltre al già citato premio individuale vanta anche numerosissimi premi di squadra (che nel calcio sono poi quelli che contano), sia a livello di club che a livello di Nazionale. In Italia ha vestito la maglia del Milan per poco più di una stagione senza lasciare ricordi indimenticabili, ma ciononostante con i rossoneri riesce a vincere la Champions League. Prima dell’avventura italiana e dopo le esperienze in patria aveva trovato fortuna e gloria in Spagna, prima nel Deportivo La Coruna (un solo anno) e poi nel Barcellona (5 splendidi anni). Già detto dell’avventura italiana, in seguito ritornò per un breve periodo in Brasile, nel Cruzeiro e successivamente ricalcò i campi del vecchio continente, in Grecia, con le maglie dell’Olympiakos e dell’AEK Atene. Dall’estate del 2008 fino ai giorni nostri gioca nel campionato uzbeko nel Bunyodkor, di certo non avrà una grande visibilità ma un contratto faraonico del genere non si poteva rifiutare.

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Kubala
commento del 16/04/2010 alle 23:14

Bellissimo sito ma mancano i Feed!

per favore metteteli!
RISPONDI

wjuventus2
commento del 05/04/2010 alle 23:42 in risposta a
morello
Perchè non vengono visualizzati i caratteri cirillici ?

Giro la domanda al nostro Admin... :-)
RISPONDI

morello
commento del 04/04/2010 alle 23:31 in risposta a
morello
Un altra nobile decaduta del calcio russo e l'FK Mosca che nel 2009 giocò in coppa UEFA. Anche lei il prossimo anno ripartirà dal campionato Amateur football league (???????????? ?????????? ???? ??? )

Perchè non vengono visualizzati i caratteri cirillici ?
RISPONDI

morello
commento del 04/04/2010 alle 23:28

Un altra nobile decaduta del calcio russo e l'FK Mosca che nel 2009 giocò in coppa UEFA. Anche lei il prossimo anno ripartirà dal campionato Amateur football league (???????????? ?????????? ???? ??? )
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Oggi: 6 partite
Domani: 3 partite
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