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VENTESIMA PUNTATA

…il punto sui campionati meno conosciuti ovvero basta che ci siano 22 uomini che calciano una palla…a cura di Daniele Mercati
Il Resto del mondo - 15/04/2010

In giro per il mondo cominciano ad arrivare i primi verdetti e noi come dei falchi ci piombiamo sopra…da questa settimana in avanti ce ne saranno sempre più!





GRECIA
Il primo scudetto del 2010 dei campionati che seguiamo all’interno di questa rubrica viene assegnato in terra ellenica. Ad aggiudicarselo è il Panathinaikos come già ampiamente preventivato nell’ultima analisi (puntata n. 17), che interrompe così la serie di 5 successi consecutivi dell’Olympiakos iniziata nel 2005. La matematica certezza del titolo si è raggiunta lo scorso weekend con un turno di anticipo, i punti di vantaggio erano 6 quindi sarebbe bastato un pareggio contro l’Iraklis agli uomini di Nioplias, ma al 1° minuto di gioco, grazie a una rete di Djibril Cissè erano già in vantaggio e il risultato finale di 2-0 è stato fissato da un eurogol di Ninis all’ultimo minuto del primo tempo, così che la festa ha potuto scatenarsi tra le mura amiche. L’uomo in più durante tutto l’anno è stato proprio il francese Cissè, al primo anno in Grecia, che molto probabilmente si laureerà anche capocannoniere (23 reti in 28 presenze in campionato, 29 totali), grazie ai suoi gol il Panathinaikos ha fatto un salto di qualità. La stagione potrebbe concludersi con un altro successo per la squadra dato che la scorsa settimana è stato guadagnato l’accesso anche alla finale di Coppa di Grecia da disputarsi contro l’Aris Salonicco guidato dalla vecchia conoscenza Hector Cuper. Lo stesso Aris Salonicco è l’ultima squadra ad aver avuto accesso al mini-torneo che si disputerà per conquistare l’altro posto disponibile per la prossima edizione della Champions League assieme alle già qualificate Olympiakos, PAOK e AEK. La regular season ha quindi dato quasi tutti i suoi verdetti, l’ultima giornata servirà solo per determinare l’ultima squadra destinata a retrocedere (già retrocesse Panthrakikos e PAS Giannina), lo Xanthi ha un punto di vantaggio sul Levadiakos ed entrambe saranno impegnate in trasferta su campi di formazioni che non hanno più nulla da chiedere a questo torneo.

CROAZIA
Chi e quando riuscirà a fermare lo strapotere della Dinamo Zagabria? La risposta a questa domanda è quanto di più ignoto si possa immaginare. Il campionato da quest’anno ha cambiato formula, si è allargato, ma il risultato finale non è cambiato, o meglio non cambierà. Campioni di Croazia da 4 anni consecutivamente, il quinto sigillo è ad un passo per la squadra della capitale; mancano 5 giornate alla fine, i punti di vantaggio sono 11, quindi il titolo potrebbe arrivare già nel prossimo weekend se la Dinamo vincerà e il Cibalia secondo in classifica non farà altrettanto. L’Hajduk Spalato, anche senza la guida di Edj Reja rientrato in Italia, sta continuando a fare abbastanza bene, lontano dalla lotta per lo scudetto ma in buona posizione per un posto nell’Europa League (attualmente è 3°, quindi ha recuperato diversi gradini) e in finale di Coppa di Croazia dove ha eliminato nel turno precedente proprio gli eterni rivali della Dinamo Zagabria…magra consolazione, ma meglio che niente. Al secondo posto troviamo la sorpresa Cibalia che come suo miglior risultato nella storia si è piazzato 5°, quindi ora sta tentando una clamorosa qualificazione alle coppe europee.

ARGENTINA
Ci troviamo nel rettilineo finale del Clausura 2010, mancano 5 giornate alla fine e la classifica invece che delinearsi sempre più, si è accorciata e nelle prime posizioni ci apprestiamo a vivere un finale scoppiettante. Rispetto all’ultima analisi (puntata n. 17) dove incensavamo l’Independiente dobbiamo dar conto di una piccola rivoluzione ai primi posti dove ora troviamo due formazioni appaiate. Partiamo proprio dalla ex-capolista che, dopo le 5 vittorie consecutive, ha vinto una sola volta negli ultimi 4 turni raccogliendo solo 4 punti, addirittura vengono da 2 sconfitte di fila. Ne ha subito approfittato il Godoy Cruz che pur senza strafare ha effettuato il sorpasso sfoggiando addirittura un punteggio tennistico nell’ultimo turno contro il Tigre (6-2). Meglio di tutti in questo periodo lo ha fatto l’Argentinos Juniors, 4 giornate fa distava 7 punti dalla vetta, poi ha fatto bottino pieno e ora affianca al primo posto il Godoy Cruz. Al secondo posto pari all’Independiente ad un punto di distanza dal duo di testa c’è l’Estudiantes, unica squadra del quartetto ad essere impegnata nella Coppa Libertadores (dove peraltro ha già passato la fase a gironi), quindi merito doppio per questo team in gran forma (7 vittorie negli ultimi 8 match Coppa compresa). Sembrano esserci poche possibilità di rimonta per gli altri quindi il nome della vincitrice verosimilmente uscirà da questo lotto e analizzando le restanti partite è davvero difficile azzardare un pronostico, senza escludere uno spareggio finale, realizzando anche che ci sarà solo uno scontro incrociato alla penultima giornata tra Argentinos Juniors e Independiente, ma chissà forse allora i giochi saranno già fatti.

SPAGNA
Parliamo di Seconda Divisione, dove ci sono da registrare un buon quantitativo di eventi che si possono definire sorprendenti. E’ finita la pacchia, nel senso che per guadagnarsi la promozione nella Liga non basta vivere più sugli insuccessi altrui che sulle proprie vittorie (come si diceva nella puntata n. 15). Questa considerazione per spiegare come le due squadre che guidavano la classifica a braccetto fino a poche settimane fa (Real Sociedad ed Hercules), ora dovranno rimettersi in marcia perché dietro si sono svegliati e l’obiettivo potrebbe svanire. I conti vanno fatti sulla quarta in classifica, visto che le promozioni sono tre e 5 giornate fa i punti di vantaggio erano 9, ora le cose sono un po’ cambiate. La Real Sociedad non vince due partite consecutive da Gennaio e con due sconfitte nelle ultime 3 ha visto diminuire il proprio margine a 6 lunghezze da difendere su tre squadre. Per l’Hercules il discorso è molto più drammatico, è entrato in una crisi irreversibile, 1 punto fatto negli ultimi 6 turni con zero reti messe a segno, tutto ciò ha fatto sì che la formazione è scivolata nella terza piazza agganciata da Betis Siviglia e Levante. Al secondo posto ora si è insinuato il neopromosso Cartagena che sogna il doppio salto di categoria, ha in rosa il capocannoniere del torneo e non ha nulla da perdere. Levante e Betis Siviglia come si diceva sono rientrate prepotentemente in lotta, il team di Siviglia è forse quello più in forma del torneo (una sola sconfitta in 11 partite) ed essendo una retrocessa dell’anno passato ha anche la rosa più completa per tornare nella massima serie e prima o poi doveva venire fuori. Mancano comunque 10 tornate al termine, 30 punti in palio, nulla è già scritto, nuove possibili rivoluzioni potrebbero essere dietro l’angolo.

INGHILTERRA
Arrivano i primi verdetti nella Championship inglese (la nostra Serie B per intenderci) che deve ancora vedere disputarsi 3 turni, poi in seguito la coda degli spareggi. Newcastle e West Bromwich Albion hanno guadagnato matematicamente il diritto a disputare la prossima Premier League e altrimenti non poteva essere: clamorosamente retrocesse (soprattutto i primi) l’anno passato, hanno disputato un eccellente campionato, costantemente nelle prime posizioni decise a ritornare nel minor tempo possibile nel calcio che gli compete. Il Newcastle abbatterà probabilmente il muro dei 100 punti, traguardo che non riusciva ad un team britannico dal 2006, segno che in questa categoria questa squadra ci sta proprio stretta. Diverso il discorso per il West Bromwich Albion che ormai è abituato a fare la spola tra la Prima e la Seconda Divisione, anche per loro ottimo torneo ma l’obiettivo ora deve essere quello di rimanere nella massima serie senza patemi. Assegnati 2 dei 3 posti disponibili, il nome dell’ultima promossa uscirà dai playoff che si giocheranno a fine regular season tra le 4 compagini piazzate tra il 3° e il 6° posto. Ha già staccato il pass per gli spareggi il Nottingham Forest (Nobile decaduta della puntata n. 7) che ottiene così un grandissimo risultato appena al secondo anno di Championship. Gli altri 3 posti sono ancora vacanti e nelle 3 giornate che rimangono direi che solo un lotto composto da 5 formazioni se li possono contendere: in ottima posizione c’è il Cardiff, ha 7 punti di vantaggio sulla 7’ e già una vittoria nel prossimo turno gli darebbe la certezza; poi ci sono Leicester e Swansea (seconda squadra gallese nelle posizioni alte, allenata da Paulo Sousa) che devono difendere rispettivamente un vantaggio di 4 e 2 punti sulla più diretta inseguitrice, il Blackpool. Abbiamo inserito tra chi ce la può ancora fare anche il Middlesbrough, con 9 punti disponibili e lo scontro diretto all’ultima giornata in casa del Leicester, 4 punti si possono ancora recuperare, ma serve un bottino pieno che sarà difficile da cogliere.



Rubrica nella Rubrica NOBILI DECADUTE
In Norvegia, nella terra dei vichinghi, il secondo club più titolato di tutta la storia da anni è costretto a lottare per rimanere nella massima serie. Il Fredrikstad, 9 campionati norvegesi e 11 Coppe nazionali è retrocesso proprio l’anno passato in Seconda Divisione, finendo al 14° posto (su 16) e perdendo lo spareggio salvezza. Come detto in precedenza negli ultimi anni il team è abituato a scendere di categoria, ma andando indietro nel tempo scopriamo che a tutt’altri risultati i tifosi erano abituati. Il club è stato fondato nel lontano 1903 ed è stato il vincitore del primo vero campionato nazionale disputato nel 1937/1938, bissando il successo l’anno successivo. Dopo una pausa di 8 anni, lasso di tempo in cui il torneo non si è disputato, il Fredrikstad riprese a vincere conquistando il suo 9° e ultimo scudetto nel 1961. Da quell’anno la storia cominciò a cambiare e fin dagli anni ’70 si vissero le prime retrocessioni che sono via via diventate una costante, per fortuna alternate a buone stagioni dove il club è risalito. L’ultimo successo importante è stato la Coppa di Norvegia del 2006 mentre nel 2008 centra un ottimo secondo posto in campionato: entrambe i risultati gli permettono di giocare la Coppa Uefa nell’anno venturo (Europa League quest’anno), ma vengono sempre sconfitti al primo turno. Nel 2009, come già raccontato, una clamorosa involuzione non solo non gli permette di ripetere un ottimo torneo come quello precedente, ma addirittura la fa sprofondare al terzultimo posto con le conseguenza che abbiamo già descritto. Il campionato 2010 di Seconda Divisione è appena cominciato, siamo alla 2’ giornata, i nostri hanno vinto la prima 3-0 e perso la seconda con lo stesso risultato, quindi capire di che genere sarà il futuro più prossimo del team non è per niente facile.




Rubrica nella Rubrica TOH, CHI SI RIVEDE
I suoi calci di punizione hanno fatto scuola, avere in squadra un terzino del suo calibro è un valore aggiunto inestimabile, visto che accresce e di molto il potenziale realizzativo, basta guardare le reti segnate in ogni stagione dal talento brasiliano. Se non l’avete ancora riconosciuto nella foto in alto, stiamo parlando di Roberto Carlos, 37 anni appena compiuta e una carriera costellata di successi. Chissà, magari avrebbe potuto portare qualche trofeo anche a Milano sponda Inter, se avessero creduto in lui quando, acquistato dal Palmeiras lo cedettero dopo una sola stagione al Real Madrid e nella capitale spagnola la sua carriera è letteralmente esplosa: 11 anni nelle merengues che hanno fruttato quasi 600 presenze, 70 reti (incredibile per un difensore) e una serie di trionfi sia a livello di club che con la propria nazionale (tra cui 4 campionati spagnoli, 3 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali e un Mondiale nel 2002). Al termine della stagione 2006/2007 pone fine all’avventura madrilena per trovare nuovi stimoli in terra turca, nei neocampioni del Fenerbahce dove gioca con continuità e si distingue per le sue solite ottime qualità anche se non riesce a vincere il campionato, ma solo una Supercoppa di Turchia. La sua esperienza con questa maglia termina nel Dicembre 2009 dopo essersi accordato con il Corinthians, club con cui tenterà di vincere la Coppa Libertadores, unico trofeo che manca nella sua bacheca. Ritornato dunque in patria ritrova il compagno di nazionale Ronaldo e insieme tenteranno di trasformare in realtà i propri sogni e quelli di milioni di tifosi che si esaltano per le loro giocate, dato che spesso da sole valgono il prezzo del biglietto.

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Oggi: 7 partite
Domani: 10 partite
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