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VENTUNESIMA PUNTATA

…il punto sui campionati meno conosciuti ovvero basta che ci siano 22 uomini che calciano una palla…a cura di Daniele Mercati
Il Resto del mondo - 22/04/2010

Campionati che arrivano alle ultime battute, sfide da alta e bassa classifica che in ogni caso fanno stare col fiato sospeso mezzo mondo, scopriamo insieme i risvolti più interessanti!





SPAGNA
I due colossi di terra iberica (Barcellona e Real Madrid) stanno continuando la loro lotta per il titolo, sia a distanza sia direttamente visto che due turni fa si è giocato il “clasico” al Santiago Bernabeu. Dopo la nostra analisi nella puntata n. 16 le due compagini hanno sempre viaggiato a braccetto facendo bottino pieno dappertutto (i blancos hanno raggiunto 12 vittorie di fila in campionato) e si sono presentate quindi allo scontro diretto a pari punti. Il Real Madrid giocava in casa, ma la miglior organizzazione di gioco e la strepitosa forza del Barcellona hanno avuto la meglio. Messi & soci rifilano un secco 2-0 ai rivali e acquistano un margine di 3 punti in classifica. Nel turno successivo ancora vittorie per entrambe, ma nell’ultimo weekend il derby ha giocato un brutto scherzo agli uomini di Guardiola che non vanno oltre lo 0-0 in casa dei cugini dell’Espanyol; Il Real Madrid così rosicchia 2 punti e si riavvicina alla vetta giocandosi tutto nelle ultime 5 giornate sperando che il Barca sia distratto dalla Champions League. Il calendario si può ritenere equilibrato, l’impegno più duro sembra averlo il Barcellona alla penultima giornata in casa del Siviglia, ma avrà 3 partite casalinghe e 2 in trasferta mentre per le merengues sarà l’inverso. Per l’ultimo posto per l’accesso diretto ai gironi di Champions League molto favorito il Valencia che deve gestire un vantaggio di 4 punti sul Maiorca che più realisticamente lotterà con il Siviglia per guadagnare almeno i preliminari; per questo obiettivo l’Atletico Bilbao non pare essere all’altezza e il Deportivo La Coruna, con 3 punti nelle ultime 8 partite, ancor di più. Queste ultime dovranno battagliare fino alla fine per entrare almeno in Europa League.

BELGIO
Con 4 giornate d’anticipo l’Anderlecht conquista il titolo di campione di Belgio come ampiamente preventivato coronando la sua fantastica stagione di dominatrice del torneo. Dopo 2 anni di assenza lo scudetto torna nella capitale, dalla squadra più titolata del paese, che con questo mette a segno il 30’ sigillo e succede alla doppietta dello Standard Liegi. Dopo aver comandato la regular season non c’è stata storia neanche nel girone per l’attribuzione del titolo (nelle 6 partite giocate finora sulle 10 totali, 4 vittorie e 2 pareggi) e per dimostrare lo strapotere la matematica è arrivata grazie alla vittoria per 2-1 in casa degli unici rivali di stagione, il Bruges, che però ora è stato scavalcato al secondo posto dal Gent che potrebbe soffiargli il posto Champions, torneremo a vedere come finirà. Chi finirà al terzo posto andrà in Europa League, sempre per la stessa competizione la quarta spareggerà con la vincente dell’altro incontro, quello che vedrà di fronte le due prime classificate dei gironi di qualificazione all’Europa League (4 squadre ciascuno). Per quest’ultima partita si ha già un nome, infatti il gruppo B è stato vinto dal Racing Genk che conoscerà l’avversario nel prossimo weekend, per vincere il gruppo A al Mechelen basta un pareggio con il Westerlo. Nel gruppo B era inserito lo Standard Liegi campione di Belgio in carica che, in linea con il mediocre campionato disputato, non è riuscito neanche a guadagnarsi lo spareggio per l’Europa minore.

SVIZZERA
Dall’ultima analisi (puntata n. 14) nel campionato dei nostri confinanti sono successe diverse cose e vale la pena soffermarci a fare il punto quando alla fine mancano 5 giornate delle 36 totali. Avevamo lasciato lo Young Boys in testa con 4 punti sul Basilea, vantaggio che poi è aumentato fino a 6 punti, ma negli ultimi due turni è successo l’imprevedibile. I capoclassifica, che non vincono lo scudetto dal 1986, hanno affrontato due trasferte in casa di Grasshoppers e Sion ritornando con zero punti, subendo 6 reti e mettendone a segno solo 2. Dal canto suo il Basilea, molto più abituato a lottare per il vertice ha continuato la sua marcia aspettando gli eventuali passi falsi dei rivali, che con questa pressione sono arrivati fin troppo inaspettati. Anche privo dei suoi due goleador principe (Marco Streller e Alexander Frei, 32 gol in due) il Basilea ha saputo inanellare una serie di risultati positivi (nelle ultime 8, 7 vittorie e un pareggio) che hanno portato l’entusiasmo alle stelle, foraggiato anche dal raggiungimento della finale di Coppa Svizzera, e che fa ben sperare per la realizzazione di una doppietta stagionale. Lo Young Boys per interrompere il digiuno dalla vittoria finale che dura da 24 anni dovrà reagire immediatamente e riporre probabilmente tutte le speranze nello scontro diretto da giocare in casa all’ultima giornata, il 16 Maggio prossimo. In coda c’è lotta per il penultimo posto (solo l’ultima retrocede direttamente) che vale lo spareggio salvezza con la seconda della Seconda Divisione, l’Aarau si è comportato da Basilea ed ha recuperato 6 lunghezze nelle ultime due partite al Bellinzona, ora ne ha solo uno di ritardo e anche qui avremo il confronto diretto all’ultima giornata. Nel paese della cioccolata il torneo si fa molto avvincente.

TURCHIA
Alla fine del torneo manca poco, solo 4 partite, il Bursaspor resiste in cima alla classifica, ma è braccato dalle grandi storiche. Il vantaggio di 5 punti accumulato di cui si parlava nella precedente disamina (puntata n. 17) si è pericolosamente assottigliato ed ora consiste in un solo misero punticino da difendere con le unghie nelle restanti sfide che non si preannunciano per niente facili. Il team che tallona i battistrada è il Fenerbahce che sta disputando uno stranissimo campionato, alternando periodi di crisi ad altri in cui si trova in stato di grazia. Ora siamo nel periodo buono che ha permesso ai gialloblu di fare bottino pieno negli ultimi 5 turni e di raggiungere anche la finale di Coppa di Turchia in programma il 5 Maggio prossimo. Sono stati così rosicchiati 5 punti al Bursaspor che non è più brillante come un mese fa, ma di fronte a cui bisogna levarsi il cappello per la stagione svolta fin qui. Vediamo le altre due grandi di Turchia: il Besiktas è stato definitivamente estromesso dalla lotta per la prima posizione proprio nell’ultima tornata perdendo il derby con il Fenerbahce per 1-0 dove ha fallito anche un calcio di rigore che poteva dargli il pareggio; il Galatasaray è al terzo posto ed ha mantenuto lo stesso distacco dalla vetta di 4 giornate fa, 5 punti che sembrano difficili da recuperare, il tentativo si può fare cominciando a battere nel prossimo weekend proprio chi comanda il torneo e sperare nei passi falsi degli altri. Calendario e tradizione alla mano per la conquista del titolo se dovessimo scommettere un euro lo spenderemmo per il Fenerbahce, ma siamo pronti ad essere smentiti.

GERMANIA
La stagione sta volgendo al termine anche nella Seconda Divisione tedesca dove stiamo per celebrare il ritorno in Bundesliga del Kaiserslautern dopo 4 anni di purgatorio; la squadra ha già conquistato matematicamente il diritto a giocarsi lo spareggio con la terzultima della massima serie, ma questa parola non deve neanche essere pronunciata, quello che si vuole è la promozione diretta e siamo certi che arriverà già dal prossimo weekend. Per il secondo posto, il quale anch’esso concede il pass diretto per la prossima Bundesliga è sempre lotta tra St. Pauli e Augsburg divise da un punto. L’andamento delle due formazioni ultimamente è pressoché lo stesso e le ultime 3 sfide saranno 3 finali per entrambe dove è leggermente favorita la prima che ha un calendario sulla carta più abbordabile. Il terzetto di testa è ormai definito e nessun’altro sembra poter essere in grado di poter rientrare, la quarta in classifica dista 5 punti dalla terza. Ciò significa che le tre retrocesse dalla massima serie dell’anno passato hanno tutte fallito l’obiettivo di ritornare ad alti livelli immediatamente, Energie Cottbus, Karlsruhe ed Arminia Bielefeld non hanno mai dimostrato durante la stagione di poter competere per le prime posizioni, anzi le prime due si trovano nei bassifondi della classifica anche se non rischiano guai peggiori. Rischia grosso invece l’Hansa Rostock che non più tardi di due anni fa militava nella serie maggiore, occupa la terzultima posizione e nella prossima partita avrà il ruolo di vittima sacrificale contro il Kaiserslautern il quale vorrà festeggiare davanti al pubblico di casa.



Rubrica nella Rubrica NOBILI DECADUTE
La protagonista della nostra rubrica nella rubrica di questa settimana viene dalla Spagna. L’annoveriamo tra l’elenco delle squadre che possono fregiarsi di questo titolo per una storica partecipazione alla Coppa Uefa edizione 1991/92. Se la ricorderanno benissimo i tifosi del Genoa, ma non solo, parliamo dell’Oviedo, anzi del Real Oviedo. In quell’annata giocò la Coppa Uefa grazie al sesto posto ottenuto l’anno precedente nella Liga, uno dei migliori risultati di sempre per il club. Ripercorrendo la loro storia scopriamo che è stato il primo club della regione delle Asturie a partecipare al massimo campionato spagnolo disputandone diverse edizioni, alternando esperienze anche nella Seconda Divisione. Sul finire degli anni ’70 i risultati si fanno più deludenti e arriva la prima retrocessione in Segunda B (il terzo livello del calcio spagnolo). Il ritorno nella Liga si materializza alla fine del decennio successivo e per 13 anni consecutivi l’Oviedo riesce a rimanere ai vertici centrando come si diceva la grande qualificazione alle Coppe europee. Venne eliminato al primo turno dai nostri connazionali in quella famosa Coppa Uefa, ma rimase comunque un’esperienza unica. Vittorioso all’andata per 1-0 fu condannato all’eliminazione per colpa di un gol del genoano Tomas Skuhravy negli ultimi minuti che fissò il risultato sul 3-1; successivamente il Genoa raggiunse le semifinali di quel torneo. Con l’arrivo degli anni 2000 la società cominciò ad avere anche gravi problemi finanziari che portarono il team addirittura fino in Tercera Division, punto più basso di sempre. Nella stagione in corso stanno giocando da neopromossi in uno dei gironi della Segunda B e occupano a 3 giornate dalla fine la seconda posizione, un’ottima ripartenza verso posti al sole.




Rubrica nella Rubrica TOH, CHI SI RIVEDE
Un altro personaggio che è passato dalla penisola italica in tempi recenti, ma che di certo non verrà ricordato tra i talenti più fulgidi che abbiamo potuto ammirare nel nostro campionato. Eppure il biglietto da visita di Maniche (32 anni, nella foto in alto) era di tutto rispetto essendo riuscito a vincere tutto quello che si può vincere con la maglia del Porto ed avendo militato in altre squadre prestigiose. Arrivato tra le fila dei “dragoni” nel 2002 direttamente dagli eterni rivali del Benfica fa incetta di trofei in campo nazionale e internazionale (Coppa Uefa, Champions League e Mondiale per club) e Mourinho non si dimentica di lui richiamandolo all’Inter nel mercato di riparazione di due stagioni fa dove però non brilla anche perché viene impiegato molto poco (chiude il prestito con 8 presenze e una rete). Tra il Portogallo e l’Italia però altre erano state le esperienze del nostro, tra cui la Russia nella Dinamo Mosca, un prestito al Chelsea e l’Atletico Madrid a più riprese dove aveva disputato ottimi campionati. Dalla stagione in corso calca i campi della Germania (prima esperienza per lui da queste parti) essendo stato acquistato dal Colonia. Punto fermo della squadra allenata dal croato Soldo sta contribuendo alla tranquilla salvezza del club.

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Administrator
commento del 22/04/2010 alle 16:23

Tartassate pure Mercati...tanto lo stipendio rimane lo stesso.
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wjuventus2
commento del 22/04/2010 alle 14:44 in risposta a
niro
Confermo...rubrica spettacolare. E non sarebbe male neanche un appuntamento fisso con i più grossi bidoni della storia calcistica...

Eh sì, sarebbe molto interessante, grazie dei suggerimenti ragazzi!
RISPONDI

wjuventus2
commento del 22/04/2010 alle 14:39 in risposta a
x l'esperto
esistono in Africa campionati degni di nota? campionati dalla quale arrivano squadre vincitrici (se esistono) dell'equivalente Champions League?

Attendiamo con ansia anche 1 carrellata sul campionado NIPPONICO!!!

questa rubrica è il top

Nonostante il calcio africano stia facendo passi da gigante, a mio modo di vedere non ci sono ancora campionati veramente degni di nota. Tutti i campioni del continente nero vengono portati già giovanissimi nei vari tornei europei. Con l'arrivo dei Mondiali di calcio scopriremo nelle partecipanti africane giocatori che militano nei vari club in patria, ma difficilmente finita la manifestazione avranno lasciato il segno.

Per quanto riguarda il campionato nipponico cerco di attrezzarmi al più presto!

Grazie mille!
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niro
commento del 22/04/2010 alle 14:35

Confermo...rubrica spettacolare. E non sarebbe male neanche un appuntamento fisso con i più grossi bidoni della storia calcistica...
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x l'esperto
commento del 22/04/2010 alle 14:06

esistono in Africa campionati degni di nota? campionati dalla quale arrivano squadre vincitrici (se esistono) dell'equivalente Champions League?

Attendiamo con ansia anche 1 carrellata sul campionado NIPPONICO!!!

questa rubrica è il top
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