|
|
|
|
NEWS - SFUMA IL DERBY GALLESE |
|
|
|
|
<< Torna indietro
|
|
ALTRE NEWS
|
|
|
|
SFUMA IL DERBY GALLESE …il punto sui campionati meno conosciuti ovvero basta che ci siano 22 uomini che calciano una palla…a cura di Daniele Mercati-SETTANTESIMA PUNTATA
|
 |
|
Il Resto del mondo - 19/05/2011
INGHILTERRA
La Seconda Divisione inglese (ufficialmente Championship) è entrata nella fase rovente della sua stagione con lo svolgimento dei playoff promozione. Queens Park Rangers e Norwich hanno già ottenuto il pass per la prossima Premier League senza bisogno di passare dagli spareggi avendo conquistato rispettivamente il primo e il secondo posto, mentre per le formazioni che hanno terminato la regular season dal terzo al sesto posto c’è appunto la coda in pieno svolgimento da cui uscirà l’ultima squadra ad essere promossa.
Le due squadre gallesi che giocano in Inghilterra, vale a dire Swansea City e Cardiff City, sono due dei quattro nomi che compongono il tabellone dei playoff opposte rispettivamente al Nottingham Forest e al Reading. Le sfide di semifinale sono articolate in andata e ritorno e dopo un doppio 0-0 nelle due andate tutti e 4 i club si sono giocatI le proprie chances nel ritorno. Lo Swansea City si è sbarazzato dei rivali con un secco 3-1 casalingo, ma dall’altra parte i connazionali hanno mancato la possibilità di mettere in scena un derby tutto gallese che avrebbe infiammato un’intera nazione (o regione che dir si voglia).

I “Bluebirds” hanno gettato al vento una clamorosa occasione avendo occupato i piani alti della classifica durante l’intera stagione (addirittura anche il primo e il secondo posto), lasciando via libera ad un Reading sulla carta nettamente inferiore entrato nei playoff grazie allo splendido finale di stagione, ma per lunghi tratti invischiato a metà classifica. L’harakiri del Cardiff City è iniziato a causa di un clamoroso errore del proprio portiere Bywater che con una papera sciagurata ha innescato l’entusiasmo degli avversari; la serataccia è proseguita con un altro errore personale, stavolta del centrale Keinan, che commette un ingenuo fallo da rigore permettendo al Reading di andare sul 2-0 prima della fine del primo tempo. Il Cardiff City getta così alle ortiche per il secondo anno consecutivo la possibilità di salire nel massimo campionato inglese: l’anno scorso venne sconfitto nella finale dei playoff dal Blackpool. Ora nella sfida secca di Wembley si affrontano due formazioni entrambe al terzo anno consecutivo in Championship, ma con un recente passato un po’ differente: Il Reading infatti nella stagione 2007/08 retrocedette dalla Premier League, mentre lo Swansea City nello stesso anno venne promosso dalla Terza Divisione. Se al tutto aggiungiamo che per i gallesi si tratterebbe della prima volta in Premier League la finale degli spareggi promozione assume un fascino tutto particolare.
Se c’è il nuovo che avanza, da contraltare ci sono delle formazioni che sprofondano sempre di più: in particolare ci riferiamo allo Sheffield United, storico club vincitore di un campionato e 4 Coppe inglesi, retrocesso miseramente in Terza Divisione essendosi piazzato all’ultimo posto della Championship e raggiungendo così i cugini dello Sheffield Wednesday. Si chiude così un’altra stagione di calcio inglese, che come spesso accade lascia con l’amaro in bocca molti tifosi rimandando i sogni di gloria al prossimo anno.
Rubrica nella Rubrica TOH, CHI SI RIVEDE
Chi nel 1966 visse in prima persona l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali di calcio per mano della Corea del Nord non avrebbe mai immaginato che nella stessa importante competizione un’altra Corea, stavolta quella del Sud, avrebbe riservato agli azzurri lo stesso trattamento. Invece correva l’anno 2002 e la Corea del Sud insieme al Giappone era addirittura la padrona di casa di quell’edizione e negli ottavi di finale incontrò l’Italia di Trapattoni che di certo non era una corazzata. Ebbene, Byron Moreno a parte, chi si ricorda il nome del giustiziere dell’Italia? Vi veniamo in soccorso noi, fu Ahn Jung-Hwan (35 anni, nella foto in alto) che all’epoca nel Belpaese ci giocava pure, nel Perugia multietnico di Luciano Gaucci. Proprio a causa di quel gol però il burbero patron umbro dichiarò che non aveva intenzione di trattenere in rosa il centrocampista sudcoreano e infatti dopo quell’estate lasciò l’Italia. Iniziò così un peregrinare in giro per il mondo che lo portò a vestire maglie di squadre giapponesi, francesi, tedesche, di nuovo sudcoreane e infine dal 2009 cinesi. E’ infatti il club cinese del Dalian Shide ad assicurarsi le sue prestazioni ed al momento il nostro protagonista sta disputando la terza stagione nella società biancazzurra. Chi scrive nel 1966 non era ancora nato, ma gli avvenimenti del 2002 purtroppo se li ricorda bene e si augura che nella storia futura non ci siano altre Coree a rovinarci le nostre “notti magiche” attese con impazienza ogni quattro anni.
|
|
|
|
|
|
News commentabile da utenti registrati   - News commentabile da utenti non registrati
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|