
19/05/2026 - La Vianese Calcio riparte da Simone Paselli. Il nuovo direttore sportivo rossoblù arriva dopo due stagioni allo Zola Calcio. Classe 1986, Paselli porta con sé una lunga esperienza costruita prima sul campo e poi dietro alla scrivania. Cresciuto nel settore giovanile del Bologna FC 1909, dove ha militato per dieci anni fino alla Primavera, ha vissuto anche un’esperienza aggregato alla prima squadra ai tempi di Carlo Mazzone, condividendo lo spogliatoio con campioni del calibro di Roberto Baggio e Giuseppe Signori. Da giocatore ha poi affrontato soprattutto campionati di Serie D e C2 con le maglie di Rovigo, Cerea, Suzzara, Domegliara, Pavullese, Massa Lombarda, Centese e Imolese. Terminata la carriera, è iniziato il percorso da dirigente, nato quasi per caso al Felsina e proseguito prima allo Zola, fino all’approdo in rossoblù. Direttore, partiamo dal suo percorso calcistico... «Ero un esterno destro, ho giocato per dieci anni nel settore giovanile del Bologna fino alla Primavera e per un anno sono stato aggregato alla prima squadra di Mazzone. Sono stati anni importanti, con giocatori straordinari come Baggio e Signori. Poi sono andato a Rovigo in Serie D: dopo alcuni infortuni avevo anche pensato di smettere, invece siamo riusciti a vincere il campionato e sono arrivato in C2, dove ho giocato per tre anni». Dopo la carriera da giocatore è arrivata quella da dirigente. «È successo al Felsina. Insieme al mio ex compagno del Bologna Francesco Buttignon abbiamo praticamente costruito tutto dal nulla: cercavamo i campi, facevamo la squadra e ci occupavamo di tutto. Eravamo in Terza categoria e abbiamo conquistato, la promozione in Seconda e poi quella in Prima. Poi purtroppo mi sono rotto il crociato e ho smesso di giocare, tant’è che il presidente del Felsina mi propose la carica di direttore sportivo. Da lì è nata la mia passione per questo ruolo».
Come è nato il contatto con la Vianese? «Mi ha chiamato il dg Alberto Montecchi. Avevo però già comunicato allo Zola che non avrei proseguito. Ho percepito subito una società che vuole crescere e strutturarsi sotto ogni aspetto. Ho incontrato il presidente Enrico Grassi e lo stesso Montecchi coi quali ho trovato subito un grande feeling, sia sui progetti, sia sul modo di interpretare la crescita societaria alla quale cercherò di contribuire attivamente”.
Che tipo di realtà ha trovato? «Una realtà ambiziosa, ma con valori molto chiari. Qui non si guarda soltanto al risultato della prima squadra, ma anche al Settore giovanile, alla crescita organizzativa e all’immagine del club. Sono aspetti che condivido pienamente, perché credo che una società debba lavorare a 360 gradi».
Crede che apporterà molti cambiamenti all’organico di quest’anno? «La Vianese arriva da due stagioni molto positive e forte di una base importante. Il nostro obiettivo sarà aggiungere qualche elemento per reparto, cercando il giusto mix tra giovani di qualità e giocatori esperti».
Che caratteristiche dovranno avere i nuovi innesti? «Prima di tutto cerco degli uomini. La Vianese vuole costruire un ambiente serio, fatto di valori, atteggiamento, rispetto e senso di appartenenza. Poi è chiaro che l’ambizione sia quella di lottare per vincere».
Con mister Umberto Sarnelli ha già parlato? «Con Umberto ci conosciamo da tempo; l’ho incontrato più volte da giocatore, come avversario e c’è sempre stata stima reciproca. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con lui».
Prima ha parlato di crescita societaria. State guardando un po’ tutto a 360°, strutture comprese? «Sì, perché credo che i dettagli facciano la differenza. Sto visionando il Centro sportivo di Albinea, poi so che al Comunale di Viano stanno completando due nuovi spogliatoi. Sono contento soprattutto perché qui ho trovato la volontà di crescere con i fatti e non soltanto a parole».
IL PERCORSO DETTAGLIATO DI SIMONE PASELLI Classe 1986, Simone Paselli, 39 anni, nuovo direttore sportivo della Vianese, vanta un lungo percorso nel calcio, prima da giocatore e poi da dirigente. Cresciuto nel settore giovanile del Bologna FC 1909, dove ha militato per dieci anni fino alla formazione Primavera, ha vissuto anche esperienze da aggregato alla prima squadra ai tempi di Carlo Mazzone, una squadra nella quale ha avuto modo di allenarsi accanto a campioni del calibro di Roberto Baggio, nel suo primo anno, mentre l’anno successivo si è allenato al fianco di Beppe Signori. Conclusa l’esperienza in rossoblù, Paselli si è trasferito al Rovigo in Serie D. Dopo un periodo complicato, segnato da diversi infortuni e dal pensiero di smettere, è riuscito a rilanciarsi, vincendo il campionato e conquistando la promozione in C2, categoria nella quale ha giocato per tre stagioni, sempre con la maglia del Rovigo, nel ruolo di esterno destro. Successivamente ha proseguito la propria carriera tra Serie D e d Eccellenza vestendo le maglie di Cerea, Suzzara e Domegliara, dove ha avuto come allenatore Paolo Vanoli, oltre a una parentesi alla Pavullese. Intorno ai trent’anni è rientrato vicino a casa, dalla moglie e dalla figlia, iniziando a giocare a Massa Lombarda in Eccellenza, per poi passare a Centese e Imolese. La svolta dirigenziale è arrivata al Felsina. In una società dove, come racconta lui stesso, “non c’era praticamente nulla”, Paselli ha iniziato a scoprire la passione per il ruolo di direttore sportivo. Insieme all’ex compagno ai tempi del Bologna, Francesco Buttignon, si è occupato praticamente di tutto: dalla ricerca dei campi all’allestimento della squadra, fino a ricoprire il ruolo di allenatore-giocatore. Con il Felsina sono arrivate le vittorie in Terza categoria, la promozione in Seconda e poi quella in Prima. Dopo la rottura del legamento crociato, Paselli ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. A quel punto Scannabissi, allora vicepresidente del club e oggi presidente del Castenaso, gli ha proposto il ruolo di direttore sportivo in Prima all’età di 35 anni. Da dirigente ha ottenuto fin da subito risultati importanti, vincendo il campionato e conquistando la Promozione, per poi sfiorare i playoff nella stagione successiva. Terminata l’esperienza al Felsina, dove ricopriva ormai un ruolo molto vicino a quello di direttore generale, è approdato allo Zola Calcio, occupandosi per due stagioni della prima squadra e ricoprendo anche il ruolo di responsabile dell’area agonistica del Settore giovanile. Ora per lui si apre la nuova avventura alla Vianese Calcio e il futuro è tutto da scrivere.
FOTO E DIDA: Lorenzo Chierici - Ufficio stampa: Enrico Grassi, presidente della Vianese, assieme al nuovo direttore sportivo Simone Paselli
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