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NEWS - «AI MIEI GIOCATORI CHIEDO IL 150%. DOBBIAMO CONTINUARE A LAVORARE PER RIMANERE IN ZONA PLAY-OFF» - INTERVISTA A PAOLO BENETTI (STORIE DI PROVINCIA #17)
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«AI MIEI GIOCATORI CHIEDO IL 150%. DOBBIAMO CONTINUARE A LAVORARE PER RIMANERE IN ZONA PLAY-OFF» - INTERVISTA A PAOLO BENETTI (STORIE DI PROVINCIA #17)

L'intervista al Mister del Montecavolo
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calcioreggiano.comGenerica - 13/03/2026

La Seconda Categoria, negli ultimi anni, si è evoluta parecchio, specialmente sotto l’aspetto del gioco. Si vedono sempre più squadre tentare di costruire dal basso, imitando gli allenatori dei top club. È stato questo uno dei temi della nostra chiacchierata con Paolo Benetti, Mister del Montecavolo. Una squadra che in questo campionato ha messo in vetrina ragazzi appena ventenni con qualità eccelse, ottenendo degli ottimi risultati. I Bianconeri, infatti, sono attualmente in zona play-off e hanno un sogno nel cassetto chiamato promozione.

Buongiorno Mister, parliamo della stagione del suo Montecavolo. È soddisfatto della posizione in classifica?

«È stata una grande fatica arrivare dove ci troviamo oggi. Alleno una squadra molto giovane: la stragrande maggioranza dei giocatori ha tra i 20 e i 23 anni - fatta eccezione per tre o quattro che invece ne hanno circa 30 -. Ci ho messo tanto, dunque, ad inculcare un valore come il sacrificio, oltre al concetto di allenarsi seriamente; tutto questo è fondamentale per ottenere risultati. Settimana dopo settimana, i giocatori hanno cominciato a seguirmi e a capire quello che gli chiedevo, pertanto, pian piano, abbiamo cominciato a raccogliere punti».

Tecnica, tattica o atletica: quale di questi aspetti è più importante per una squadra di Seconda Categoria, considerando che non sempre capita di giocare in campi in perfette condizioni?

«Penso che in questa categoria conti molto l’aspetto fisico e atletico, dunque è importante arrivare al 96’ con ancora birra in corpo. La tecnica è importante, ma se perdi palla e non la recuperi perché non sei in condizione non si arriva da nessuna parte. I miei calciatori, infatti, sanno che li aspettano allenamenti duri e faticosi. Quando però questi portano dei frutti, in termini di risultati, la soddisfazione ripaga gli sforzi».

La seconda Categoria si è evoluta parecchio: si è passati dal “palla lunga e botte su botte” al vedere anche squadre che tentano la costruzione dal basso. Cosa pensa della direzione che sta prendendo il calcio moderno, coinvolgendo anche le categorie dei dilettanti appunto?

«Ci sono squadre con giocatori che hanno militato in categorie importanti e dunque hanno molta esperienza. Il Progetto Montagna, per esempio, dispone di un centravanti come Kessabi, capocannoniere del torneo all'età di 36 anni. Sono atleti che, per vari motivi, quali impegni lavorativi e familiari, magari tendono ad essere un po' meno presenti degli altri agli allenamenti, però in campo la domenica il loro contributo è determinante. La Seconda Categoria è un campionato molto competitivo e anche la costruzione dal basso - anziché lanciare sempre alla carlona - è una valida soluzione per guadagnare risultati».

Il vostro centravanti Benassi ha timbrato il cartellino 13 volte dall’inizio del torneo. Quanto è importante per voi?

«Tutti i miei giocatori sono importanti allo stesso modo - anche quelli che entrano a partita in corso e magari hanno solo 30 minuti per incidere -. Gli ho sempre detto che devono farsi trovare pronti; non è fondamentale giocare tutta la partita per fare percepire il proprio valore: l’importante è che tutti diano il 150%. Sicuramente Benassi è un valore aggiunto, ma non è l'unico nella mia squadra. Non mi piace fare nomi, ma abbiamo un giocatore stratosferico come Molteni, così come Bettuzzi e il nostro portiere Strozzi, che ha salvato il risultato in più occasioni. Comunque ripeto: nella nostra rosa tutti i giocatori sono preziosi - compresi quelli che non ho nominato -. Ciò che conta è che remiamo tutti nella stessa direzione».

Vista la vostra situazione in classifica, pensa che il salto di categoria tramite play-off sia un traguardo appetibile?

«Ce la giocheremo fino alla fine, partita dopo partita, non guardando se arrivano risultati favorevoli dagli altri, ma soltanto a ciò che riusciamo ad ottenere noi. Il nostro piazzamento attuale è indubbiamente un ottimo risultato, ma non possiamo sperperare quanto di buono abbiamo seminato. Dobbiamo continuare a lavorare per provare a rimanere davanti; qualora ci riuscissimo, potremmo giocarci i play-off per il salto di categoria».

Ringraziamo sentitamente Mister Paolo Benetti per la disponibilità e l'opportunità concessaci.

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